SE C’È PIANIFICAZIONE, ALLORA C’È MONITORAGGIO
Un ottimo manager aziendale conosce che “se c’è pianificazione, allora c’è monitoraggio”.
SE C’È PIANIFICAZIONE
Se c’è pianificazione è il CMR (Common Metadata Runtime).
Agli inizi degli anni 2000, a Gorno, in Valle Seriana, in provincia di Bergamo, nella silenzio notte ho iniziato a interessarmi del CMR (Common Metadata Runtime) perché tutti si focalizzavano sul codice sorgente e non sul fatto che il Web è la biblioteca più disordinata che esista.
Il CMR (Common Metadata Runtime) si focalizza sui metadati nel rendere il Web la biblioteca più ordinata che esista.
Sono passati 26 anni, da quando ho iniziato a interessarmi del CMR (Common Metadata Runtime), nel silenzio della notte a Gorno e non è ancora cambiato nulla perché ancora dopo 26 anni: il web è ancora la biblioteca più disordinata che esista.
È dagli inizi degli anni 2000, nel silenzio della notte a Gorno, che pensavo di scrivere un plugin di CMR (Common Metadata Runtime) e siamo nel 2026 e non ho ancora finito.
Per me il CMR (Common Metadata Runtime) deve essere un plugin, perché se non è un plugin e hai il CMR (Common Metadata Runtime) significa che tu senza plugin ordini tutto il web.
Il CMR (Common Metadata Runtime) ha come segreto industriale che entra subito e non entra dopo, perché i metadata entrano subito. La differenza tra il CMR (Common Metadata Runtime) e il CLR (Common Language Runtime) è che il CMR (Common Metadata Runtime) entra subito, mentre il CLR (Common Language Runtime) entra dopo il CMR (Common Metadata Runtime), perché subito e prima entrano i metadati.
La fase di load, cioè i caricamenti, è che il CMR (Common Metadata Runtime) entra subito, mentre il CLR (Common Language Runtime) entra dopo il CMR (Common Metadata Runtime), perché subito e prima entrano i metadati.
ALLORA C’È MONITORAGGIO
Il monitoraggio è: il Radar.
Con il Radar monitoro il CMR (Common Metadata Runtime).
